Di: Don Winslow

Einaudi €13,00

Come percorrere a tutta velocità una strada in discesa piena di curve…non sai mai quando arriverà l’ultima e cosa ci sarà dietro! O nel nostro caso ritrovarsi in un mare pieno di onde da surfare senza mai vedere la spiaggia. Con questa storia si entra direttamente nel mondo dei surfisti californiani, nei loro ritrovi mattutini, ad aspettare l’alba seduti a cavalcioni su una tavola in mezzo all’oceano, nelle loro grigliate notturne sulla spiaggia nella loro etica personale guidata da un codice d’onore non scritto.

Boone Daniels, un ex poliziotto, ora investigatore privato, fa parte di uno di questi gruppi di amici fidati, che si ritrova ogni mattina per cavalcare le prime onde ed iniziare bene la giornata. La Pattuglia dell’Alba, così è soprannominata la combriccola, sta fantasticando sull’incredibile mareggiata che l’indomani si abbatterà sulla costa, un’occasione imperdibile per molti amanti del surf e anche qualcosa di più per altri.
Ma la mattinata di Bonne non resterà cosi’ tranquilla per molto, in ufficio lo aspetta un’incaricata della compagnia assicurativa per cui lavora: c’è da ritrovare una spogliarellista, testimone fondamentale in un processo per frode. Bel guaio, che potrebbe far saltare i suoi piani e il suo appuntamento con l’oceano.

Finalmente uscito in versione più ECONOMICA, ben 6 € in meno (…urrà!!!),  non potevo farmi scappare l’occasione di leggere l’unico romanzo di Winslow che mi mancava, il terzo in ordine cronologico (il primo credo non sia mai stato pubblicato). Come gli altri è un susseguirsi di colpi di scena che riguardano personaggi differenti e che corrono dritti, in discesa per l’appunto, verso un unico colpo di scena finale, tu puoi farti ogni sorta di idea ma alla fine rimani sempre stupito.


Dello stesso autore:

L’inverno di Frankie Machine; Il Potere del CaneLa Lingua del FuocoSatori; Le Belve.


Di: James Ellroy

Mondadori € 11,00

C’è voluto un po’, ma un altro tabù è sfatato.

<<… ma come… James Ellroy, da tutti considerato il maestro del “noir americano”, e tu non hai mai letto niente…?!?!?>> … ora non potranno più dirmelo!

Effettivamente non conoscevo nessuna delle sue opere e sono venuto solo dopo a conoscenza di quelle da cui sono stati tratti dei film (come L.A. Confidential – Curtis Hanson 1997 e The Black Dahlia – B. De Palma 2006) quindi non avevo idea di cosa mi perdessi.

                                                                         

Come decidere quale deve essere la prima opera di un autore sconosciuto? Come evitare che il primo approccio non sia lesivo e magari influenzi del tutto il tuo futuro giudizio? Queste domande mi hanno creato non pochi pensieri e soprattutto una grande sudata in libreria visto il riscaldamento a bomba e la posizione stranamente ed estremamente bassa della lettera E nella scaffalatura. Mentre sgocciolavo passavo in rassegna i vari titoli e alla fine sapete perchè ho cominciato da  ” Sei Pezzi da Mille…??? Perchè mi piaceva la copertina, in primis, e forse per la mia ammirazione per J.F.K. e l’attenzione che ho posto in passato sugli avvenimenti che hanno caratterizzato quegli anni. Ellroy in questo romanzo, che fa parte di una trilogia, mischia la storia reale con la fantasia così che personaggi storici, come per l’appunto John Fitzgerald Kennedy, Martin Luther King e molti altri risultano protagonisti tanto quanto quelli inventati.

Nel caso specifico un giovane poliziotto è stato mandato a Dallas con un compito da svolgere il 22 novembre 1963 (giorno dell’assassinio del presidente), da lì in poi si troverà invischiato in storie tra mafia, FBI, Ku Klux Klan e politici potenti, partendo da una Las Vegas in pieno sviluppo economico, fino ad arrivare a Saigon, all’inizio del famigerato conflitto. Avvincente è dir poco.

PS: Come dicevo questo è il secondo atto di quella che è definita l’” Underworld USA Trilogy”, il primo atto si intitola ” American Tabloid”  ed il terzo ed ultimo ” Il Sangue è Randagio”. Certo avrei potuto seguire la cronologia dei fatti, ma il caso e la mia scarsa conoscenza hanno voluto così. Visto che va tanto di moda nel cinema farò finta che American Tabloid sia semplicemente il prequel di Sei Pezzi da Mille così potrò sapere come tutta la storia ha avuto inizio.

Di: Marco Vichi

TEA € 9,00

Mi sono proprio appassionato alle vicende legate al mio concittadino Commissario Franco Bordelli.

Firenze, Dicembre 1965. Siamo vicini al Natale ma per il commissario fiorentino non sembra esserci pace; oltre al continuo fallimento nel vano tentativo di smettere di fumare Bordelli si ritrova per le mani un omicidio che gli fa provare sensazioni contrastanti. Il corpo di uno strozzino viene rinvenuto nella sua casa con un paio di forbici conficcate nella nuca, qualcuno che ha deciso di farsi giustizia da solo, come biasimarlo, ma qualcuno che comunque ha infranto la legge… ma cosa deve fare un poliziotto in questi casi… ed è proprio questa la vera indagine, molto più che sapere chi ha ucciso, e per quale motivo. Così Bordelli gira per la città, pranza al ristorante “Da Cesare” nella cucina di Totò, offre una cena agli amici di sempre preparata dal suo amico Il Botta “cuoco-galeotto”, visita la sua amica Rosa, ex prostituta e compagna nelle serate solitarie e tartassa con vecchie battute scadute il Medico Legale Diotivede , per sentirsi dare una risposta. Ed è così, anche con l’aiuto di un vecchio collega, che Bordelli arriva ad una conclusione… “un poliziotto prima di tutto deve esser giusto!” Insieme a questi pensieri, la preoccupazione per la recluta Piras reduce da un incidente in servizio ma seguito dai guai anche nella sua Sardegna… ma in fondo un poliziotto è sempre in servizio.

Alla fine del libro ci sono anche delle curiose ricette di Ennio Bottarelli (per l’appunto detto il Botta) dove oltre a classici piatti della cucina toscana e sarda ci sono anche gli originali piatti che il cuoco si vanta di aver imparato a cucinare nelle galere di tutto il mondo. Quindi… buona lettura e buon appetito.

 

 

Di: Irvine Welsh

Guanda € 8,00

Per chi non lo conoscesse, Irvine Welsh è l’autore di uno dei romanzi simbolo degli anni ’90 dal quale è stato tratto uno dei film simbolo degli anni ’90: “Trainspotting” (1996 – Danny Boyle).

Ho letto le prime tre storie di questa raccolta in piedi davanti allo scaffale della Feltrinelli tanto che la commessa mi ha chiesto se avessi intenzione di comprarlo o di finirlo e rimetterlo a posto … eh eh eh… Mi stava proprio piacendo” ho risposto imbarazzato. Sono andato alla cassa, l’ho pagato e ho continuato la lettura sulla panchina fuori dalla porta della libreria.

La raccolta è composta da 21 racconti in pieno stile Welsh compreso quello che dà il titolo al libro, “Acid House” dal quale nel 1998 è stato tratto il film omonimo diretto da Paul McGuigan  (regista anche di Slevin – Patto Criminale - 2006, capolavoro assoluto! E di Push – 2009, se vi è sfuggito non è un dramma).

Il protagonista di Acid House è Ewen Bremner, già visto nel ruolo di “Spud” in Trainspotting.

La Locandina

Di: Mario Vargas Llosa

Einaudi € 11,50

Premessa: questo libro va letto di slancio, senza stare a pensare se può piacere o no, senza sbirciare il riassunto della trama. Vi assicuro che, qualsiasi sia il vostro genere di lettura, non rimarrete delusi. Quindi, se avete intenzione di leggerlo, saltate quello che c’è scritto qui sotto e andate a comprarlo o fatevelo prestare.

Mario è un ragazzo peruviano di Miraflores, un distretto della provincia di Lima. Quasi diciottenne vive ospite dai nonni ed è iscritto alla facoltà di giurisprudenza. Divide il suo tempo tra le lezioni all’università, molto poco a dire il vero, e un lavoretto in una radio locale, la Panamericana piccola succursale di Radio Central, che lo impegna per gran parte della giornata: è il responsabile dei Bollettini Informativi che vanno in onda quattro volte al giorno. Il suo vero sogno però è quello di diventare un giorno uno scrittore di successo e di trasferirsi a Parigi in una piccola mansarda a dare libero sfogo alla sua creatività ancora un po’ latente per dirla tutta. La tranquilla routine quotidiana viene sballata dall’ingresso nella sua vita di due persone provenienti dalla vicina Bolivia, due individui che influenzeranno molte delle sue scelte future. La prima è una zia acquisita, Julia, trentacinquenne appena divorziata, che è venuta a Lima alla ricerca di una seconda occasione; l’altro è un bizzarro ed eccentrico scrittore di Romanzi Radiofonici, Pedro Camacho, assunto da Radio Central per occupare ore di trasmissione con quella che è la moda del momento, quei racconti recitati alla radio che fanno stare centinaia di persone con le orecchie incollate agli altoparlanti. Mario si innamora di entrambe, in modo molto diverso naturalmente. La passione che lo lega alla “zia Julia” gli farà fare scelte discutibili che turberanno la serenità familiare, invece l’ammirazione e l’amicizia che lo legano allo “Scribacchino” rafforzeranno la sua passione per la scrittura e la convinzione di voler vivere come lui, chiuso con la sua macchina da scrivere in un luogo dove fare solo quello che ama.

Ogni volte che “Lei” mi consigliava di leggere “La zia Julia e lo Scribacchino” e io le chiedevo di cosa parlava, non ho mai ricevuto risposta, nessuna indicazione sulla trama o accenno sui personaggi! Ora posso dire che è stato un bene. Ho scoperto il racconto piano piano, pagina per pagina, personaggio dopo personaggio, appassionandomi alle molte vicende che si susseguivano. Llosa ci fa entrare nella vita di Mario (o forse nella sua vita vista l’omonimia tra scrittore e personaggio, che guarda caso vuole diventare uno scrittore) ma ci fa vivere anche altre storie, quelle storie pazzesche che mobilitano i cittadini di lima durante i romanzi radiofonici, quelle storie che Pedro Camacho, personaggio fuori dal comune e da ogni schema, scrive senza alcuna indecisione della mano e dell’immaginazione. Un bel libro che comprende ogni tipo di genere (amore, passione, tradimenti, assassinii, incidenti stradali, arbitri di calcio, religione, incesti, liti familiari ecc…) un libro che può piacere a tutti.

P.S.: Se invece volete saperne ancora di più potete leggere questa recensione qui!!!




Di: Ernest Hemingway

Mondadori € 9,00

Superclassico se ce n’è uno!!!

Altro che Balboa contro Ivan Drago in Rocky IV, questa si che è stata una lotta dura ed estenuante. Il romanzo parla di due veri ossi duri, un vecchio pescatore, Santiago, deciso a non mollare la sua preda, e di un marlin di 5 metri deciso a non farsi prendere. Inizia così il rapporto tra i due protagonisti che imparano a conoscersi e a rispettarsi coscienti comunque che qualcuno alla fine dovrà arrendersi. Ma la vittoria finale non sarà una vittoria piena e soddisfacente.

Commentando la mia lettura con “Lei”, che mi ha fornito tutta una spiegazione derivante dai sui studi classici, mi sono accorto di non aver colto fino in fondo tutti gli aspetti del romanzo di Hemingway che grazie a questo libro ricevette il Pulitzer nel 1953 e il Nobel nel 1954, per lo meno ho capito che ci sono significati nascosti tra le parole, tra le righe e tra le pagine.

Per completare l’opera devo ancora vedere il film omonimo “Il Vecchio e il Mare” del 1958 diretto da John Sturges (“I Magnifici Sette” – 1960; “La Grande Fuga” – 1963) con Spencer Tracy (sono talmente tanti i suoi film che se volete saperli potete vedere Wikipedia), che mi aspetta nella mia Dvdteca.

La Locandina

Di: Gabriel García Márquez

Mondadori € 10,00

E’ il libro che sto leggendo in questo momento (La Zia Julia e lo Scribacchino di Mario Vargas Llosa) riportare alla mia mente Cent’anni di Solitudine, il primo libro di un autore sudamericano che ho letto. L’uno e l’altro mi sono stati consigliati caldamente da “Lei” in quanto suoi libri preferiti.

Narra la storia della vita della Famiglia Buondía, fondatrice del “magignifico” villaggio chiamato “Macondo”  nell’America Latina, attraverso 5 generazioni per un arco di tempo tanto infinito quanto magico. Una lettura che mi ha lasciato molto da pensare e poche parole per descrivere le sensazioni provate, userò quindi quelle dello stesso autore, che rappresentano al meglio i fatti raccontati nel libro:

 “… la storia della famiglia era un ingranaggio di ripetizioni irreparabili, una ruota giratoria che avrebbe continuato a ronzare fino all’eternità, se non fosse stato per il logorio progressivo e irrimediabile dell’asse.”